Epta
Suite strumentale
in sette movimenti per sette esecutori


musica di

                Nicola Piovani             
 
Flauto Alessio Mancini
Sassofono/Clarinetto Luca Velotti
Filarmonica/ Tastiere Fabio Ceccarelli
Violoncello Ester Nagypal
Contrabbasso Andrea Avena
Percussion/batteria Ivan Gambini
Pianoforte Nicola Piovani

Testi

Nicola Piovani

Consulenza ai testi Piergiorgio Odifreddi

Consulenza al suono Fabio Venturi
Impianto visivo Maria Rossi


Voci registrate
Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini,
Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti


Epta è una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti, scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti di varia derivazione ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Dai Sette contro Tebe  di cui ci narra Eschilo, alla danza dei sette veli di cui ci narra, fra gli altri, Oscar Wilde; dal Settimo sigillo di Bergmann a Shakespeare, a Carducci.
Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, da prim’attore, dialoga con gli altri sei.

 
 
“La seduzione del numero sette ha per me qualcosa di indefinibile, comunque poco legato alle implicazioni cabalistiche, o esoteriche, o paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità strettamente matematiche del numero sette, nelle quali mi ha guidato l’eccellente maestro Odifreddi, coniugate con la avvincente maestà delle sette porte di Tebe, i sette eroi che le difendono e i sette che le attaccano – anch’essi eroi -, con lo Shakespeare del Come vi garba; e con l’incanto che subivo nella mia adolescenza per i versi di Giosuè Carducci nel sottofinale di Davanti a San Guido. Passando per il Settimo Sigillo di Bergmann, il papiro di Rhind e i Sette veli di Salomè. Non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico, nel sottotesto questa composizione. C’è semmai la ricerca-dediderio di mettere in ordine sul pentagramma una passione caotica e irrisolvibile, quella passione che si agita ogni volta che cerchiamo di guardare più in là di quel che ci è dato vedere e capire, come Sant’Agostino in riva al mare.

Nicola Piovani

 

A cura della Casa Editrice Alba