“Nicola Piovani. Un concerto indimenticabile”... “Concerto fotogramma. La musica inebriante di Nicola Piovani”
“Salonicco. Il gran giornale pomeridiano della Grecia settentrionale”- 29 giugno 2000

“Musica divina sullo sfondo cinematografico” “Circa 2000 spettatori hanno goduto la creazione celestiale di Piovani (...) L’esecuzione apprezzabile della scaletta musicale, come pure le letture dei brani poetici che si congiungevano alle parti musicali hanno suscitato l’entusiasmo degli spettatori. (...)
“Macedonia”, 29 giugno 2000

“...è speciale quel poter, finalmente, sottomettere l’occhio all’orecchio che più che il fotogramma di Benigni o di Giulietta Masina o di Nanni Moretti guardava il corpo ondeggiante di Piovani che diventava tutt’uno con il suo pianoforte-partitura. (...) Applausi e urla per tutti e standing ovation per lui, il ragazzo dalla barba grigia, gli occhioni basiti, quasi, di tante feste.”
C.C. “La Sicilia” 2 agosto 2000

(...) Piovani, visibilmente commosso, nella serata ternana ha dato il massimo di se stesso, sia al pianoforte sia con la sua orchestra Aracoeli (...) A Gorbaciov, come del resto al pubblico presente, Concerto Fotogramma è piaciuto moltissimo. Buttandosi alle spalle il cerimoniale l’ex leader dell’Unione Sovietica ha voluto tornare sul palco per abbracciare strettamente e a lungo Piovani che ha voluto dedicargli lo spettacolo.”
Anna Lia Sabelli Fioretti, “Il Corriere dell’Umbria”, 20 febbraio 2001

...Per molto tempo rimarrà nel cuore dei privilegiati spettatori come un memorabile concerto, un incontro trascendentale con la musica......Grazie Nicola Piovani......grazie alle tue partiture, anche la luce è diventata musica.”
José Rosado, La Habana, Cuba 8 dicembre 2001

...La musica di Nicola Piovani, partecipa alla categoria indefinibile del sublime, che contiene in sé tutte le affezioni dell’anima... ...Insomma, la grande musica non è finita, è solo scomparsa dietro l’alito cattivo della cultura accademica ancorata ancora a paradigmi e a verbi inattuali. Per fortuna ogni tanto nasce un Piovani...
Claudio Silvestri, “Roma”, Napoli 1 febbraio 2002

...Norma Martelli, come un gentile folletto, irrompe improvvisa a legare insieme testimonianze e invenzioni firmate da Vincenzo Cerami... ...su uno schermo con immagini ferme che suggeriscono parole e ricordi, i musicisti diventano attori senza pronunciare parole. Stretti e come aggrappati alla zattera color ambra dei loro strumenti, i flauti di Alessio Mancini, il sax di Simone Salza, il violoncello di Pasquale Filastò, il contrabasso di Carla Tutino, la tastiera di Monica Ficarra, la tromba di Nolito Bambini, la batteria di Massimo D’Agostino, Ivan Gambini con le sue percussioni, e in fondo, alta su un immaginario orizzonte di suoni, il chiarore di una grancassa come fosse una luna al tramonto.”
Giulio Baffi, “La Repubblica”, Napoli 1 febbraio 2002

...l’intreccio tra la lucida, limpida voce di Rossella Ruini e la calda ed estrosa vocalità di Pino Ingrosso alla quale Nicoletta Fabbri aggiunge ampie arcate. Ogni voce interpreta uno stato d’animo... ...Altissima creazione, in un programma tutto fatto di capolavori... ...Fremiti di emozioni, accordi che danno senso all’esperienza, musicalità suadente e robusta esposta in modo impeccabile dai solisti dell’orchestra Aracoeli...
Sergio Sciacca, “La Sicilia”, Catania 21 gennaio 2002

A cura della Casa Editrice Alba